• maggie8324

BAMBINI e LOCK DOWN: 6 REGOLE PER GESTIRE MASCHERINE E DISTANZIAMENTO SOCIALE.


L'emergenza per la pandemia Covid-19 ha imposto anche per i bambini l’uso delle mascherine (a parte dai 6 anni) e del distanziamento sociale. I pareri, medici e non, da cui siamo bombardati quotidianamente sono spesso poco chiari e contrastanti. Si passa da posizioni “accusatorie”(di chi vede nelle norme un volontario attacco traumatico all’infanzia) a quelle “negazioniste” (di chi tende a sottovalutare o negare gli effetti psicologici dei provvedimenti).


Questo caos informativo crea confusione nei genitori e nelle famiglie che si trovano a dover gestire, oltre alle regole, anche gli aspetti emotivi legati all’uso delle precauzioni. Ciò va ad aggiungersi alle già pesanti difficoltà organizzative che la maggior parte delle famiglie si trova ad affrontare.


Sono 2 i punti fermi da considerare per far fronte alla situazione:


-La vicinanza fisica e il linguaggio non verbale (e del corpo) sono strumenti essenziali per lo sviluppo fisico e psichico del bambino.

-La grande capacità di adattamento dei bambini e la naturale capacità di autoregolazione del nostro organismo.


Dobbiamo considerare, che l’imposizione delle mascherine e del distanziamento sociale è qualcosa che “contrasta” con la naturale predisposizione dei bambini a socializzare ed ad esprimersi attraverso il corpo. Insomma è un po’ come chiedere loro di non parlare! Questo è il punto di partenza da considerare quando imponiamo loro le regole.


È vero, anche, che i bambini più di tutti hanno la capacità di adattarsi. In più quando priviamo un organismo di uno dei canali “fondamentali” attraverso cui si esprime, il nostro corpo sviluppa naturalmente altre abilità che compensano quella mancante. Possiamo sfruttare a assecondare tali risorse ascoltando le loro esigenze e richieste e rendendoli partecipi delle decisioni.


Ecco come tradurre tutto ciò in comportamenti concreti:


1. EVITARE POSIZIONE ESTREME: responsabilizzare i bambini all’uso della mascherina e della distanza sociale evitando rigidità e con una certa dose di flessibilità (possono togliere la mascherina mentre vanno in bici su una strada isolata ma devono metterla quando entrano in un negozio o in una strada particolarmente affollata).


2. NON IMPORRE LE REGOLE continuando a riprendere i bambini sgridandoli. Meglio SPIGARE E CONDIVIDERE con loro la situazione, facendogli sentire che la mascherina e il distanziamento servono per proteggere non solo loro stessi ma anche le altre persone.


3. ABITUARLI gradualmente all’uso della mascherina, come se fosse un gioco (magari iniziando in casa, davanti allo specchio…).


4. EVITARE DI SQUALIFICARE OGNI OPPOSIZIONE come “capriccio” ma ascoltarli e mostrare comprensione: infine stiamo “vietando” un comportamento di per se evolutivo e sano. Mostriamoci consapevoli di questo.


5. FIDUCIA: esprimere fiducia nella loro capacità di comprendere, di adattarsi e di imparare ad autoregolarsi.


6. CERCARE DI MANTENERE VIVI PIÙ CONTATTI E RELAZIONI POSSIBILI utilizzando MODALITÀ DI CONTATTO E CANALI alternativi: anche per loro vanno bene contatti virtuali con la classe, con le maestre, con gli amici preferiti….bastano solo pochi minuti! Quando la vicinanza, con i nonni o con gli atri bambini, è troppo rischiosa si può comunque cercare una diversa forma di gioco o di relazione (ad esempio vedere i nonni solo con la mascherina ma giocare a pallone in modo da tenere le distanze….Soffiare le candeline “insieme” via webcam…. La fantasia dei bambini può aiutare a trovare soluzioni alternative e creative).


Insomma: la chiave per affrontare in modo efficace una situazione che ci impone rigore e disciplina sembra proprio essere la FLESSIBILITÀ!!!!

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