• maggie8324

LA CASA DELLE VOCI- Donato Carrisi

Aggiornamento: 24 mag 2020


Per un bambino la famiglia è il posto più sicuro del mondo. Oppure il più pericoloso”


Non so esiste il romanzo perfetto….. Non sono così esperta, non sono una letterata, ne una critico…..Non posso dare un giudizio così delicato. Ma se cerco di immaginarlo, mi vengono in mente le opere di Carrisi: stilisticamente perfette, cambi di registro efficaci, scrittura semplice e coinvolgente, suspance sempre ai massimi livelli, intrecci narrativi a regola d’arte.…

E con La casa delle voci Carrisi non si smentisce, creando ancora una volta un romanzo da cui è impossibile staccarsi.


“Il male” rimane sempre il nucleo portante delle sue opere questa volta declinato nei temi i temi dell’infanzia, degli abusi, della malattia mentale. Ancora una volta l’autore si addentra nei meandri della mente umana come solo un esperto sa fare.

D’ altra parte l’autore ha sempre giocato con la paura. Ha sempre aggiunto nei suoi romanzi quelle note di inquietudine che obbligavano il lettore a leggere con la luce accesa. Come lui stesso afferma il thriller è “il racconto del lato oscuro dell’essere umano e il lettore che si accosta a queste pagine sa benissimo che potrebbe fargli da specchio ed è questo specchio che genera paura e senso di estraneamento.”


La casa delle voci presenta però una novità rispetto ai romanzi precedenti: Carrisi si avvicina sempre di più al genere horror inserendo nella trama fantasmi, case abbandonate, suggestione, fenomeni al limite del paranormale; interrogatorio e indagini lasciano il posto al dialogo e alla rievocazione dl passato attraverso l’ipnosi. Il risultato è un vero è proprio psicothriller.

Il profilo che Carrisi dipinge dei soggetti e della loro psiche è una delle cose che amo in modo particolare di questo autore. Anche in questo romanzo traccia le linee della loro personalità attraverso descrizioni suggestive, concise, nette e profonde; lo fa in modo sensibile e sottile senza dileguarsi in particolari e dando al lettore la sensazione di averli “conosciuti” da tempo.

Efficace in questo romanzo anche la descrizione di alcuni scorci di Firenze, inserite sempre al punto giusto.


Un tema importante e profondo quello toccato da Carrisi in questo romanzo. Famiglia, protezione, cura, affetto… hanno mille sfumature e non solo le sembianze che a cui la nostra mente è abituata.

“I fantasmi esistono. Perché la paura nasce sempre da una storia”. E spesso da una storia che ha origine nell’infanzia.

Il passato ci segna. Il passato ci plasma. Anche quello che non ricordiamo e che, pena la perdita di qualsiasi sicurezza, dimentichiamo.

Il meccanismo della rimozione è uno dei meccanismi di difesa principali del nostro funzionamento mentale e uno dei più studiati in psicologia.


Con questo romanzo Carrisi si conferma re dello psicothriller e sogno di tutte noi psico che abbiamo una “passione” per l’analisi del comportamento umano!

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