• maggie8324

UNA DONNA NORMALE- Roberto Costantini

Donne, normalità e catene culturali


Costantini, in un romanzo più che mai attuale, apre lo scenario per una profonda riflessione sul ruolo della donna.


Nella trama conosciamo Aba, un donna che dietro una vita apparentemente normale, cela l’identità di Ice una spia dei servizi segreti. Mentre Aba è impegnata a gestire l’organizzazione familiare e le difficoltà dei figli adolescenti, Ice deve intervenire prontamente per fermare l’arrivo di un potenziale terrorista. Il lavoro sul campo la porterà a interagire con persone e realtà che la costringeranno a mettere in dubbio i suoi valori e le sue certezze sulla condizione femminile. Riuscirà la protagonista di fronte a tutto ciò mantenere l’equilibrio? Possono davvero convivere Aba ed Ice?


Il romanzo è un emblema della difficoltà che vivono le donne nella società attuale: difficoltà a restare in bilico tra più ruoli, a dover conciliare vita lavorativa e vita familiare, ed essere presenti in entrambe al 100% delle propri forze. Le donne sono ancora considerate “custodi del focolare”; su di esse grava il compito di gestire l’organizzazione e mantenere il benessere familiare. Quando l’uomo viene coinvolto ha per lo più una funzione “di aiuto”.

Nonostante i grandi cambiamenti, siamo ancora retaggio una CULTURA MASCHILISTA E PATRIARCALE che è insita anche nella forma mentis “femminile”, in quanto frutto di un percorso storico e culturale e quindi di difficile estirpazione.


La vediamo espressa nelle violenze, nei titoli di giornale: “uccisa perchè lo ha lasciato…; violentata perché ubriaca”; lo vediamo nei commenti di influencer che si sponsorizzano come paladine del benessere femminile ma non fanno altro che rilegare la donna al ruolo di “ancella”, di involucro, la cui occupazione principale è rispettare gli standard di bellezza odierni per soddisfare i bisogni maschili (di pochi giorni fa il video virale dell’influencer che vorrebbe vietare l’accesso in spiaggia alle grasse). Lo vediamo nel giudizio celato di tante donne rivolte ad altre donne: “una vera donna fa così; Io sono diversa, ho dei valori!”; lo vediamo perfino nelle parole di coloro che tentano di opporsi diventando “UOME” o diventando “Donne che odiano gli uomini”: ma opporsi ad un ideologia significa già riconoscerla come valida.


Cosa vuol dire essere una donna normale? Nel momento in cui tentiamo di dare una definizione stiamo già creando uno stereotipo e incasellando le possibilità di azione e di scelta. Se fai questo sei una donna, se pensi quello non lo sei…


NON C’È UN MODO GIUSTO O UN MODO SBAGLIATO DI ESSERE DONNA!

Ognuna ha il diritto di costruire se stessa e la vita che desidera al di là di obblighi, modelli, stereotipi, giudizi. Definisci tu stessa quella che significa PER TE essere una donne normale, concedendoti la possibilità di modificare tale definizione man mano che evolvi e che cambiano i tuoi bisogni.

2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti