• maggie8324

DANTE E LA TARTARUGA- Vincenzo Spinelli


Curiosità, sorpresa, condivisione, divertimento, perplessità sono le emozioni che si sono susseguite nel corso della lettura di questo romanzo “atipico”, caratterizzato da un mix di satira e surrealismo, che lo rendono unico ed emozionante.


L’autore “gioca” con un linguaggio provocatorio, diretto, esplicito, quasi scurrile. Una modalità espressiva che contrasta, stride, con la densità di significati, con le numerose citazioni, con la “cultura” di filosofi e pensatori che accompagnano il protagonista lungo tutta la vicenda.


Il tentativo sembra proprio quello di disorientare, sconcertare, turbare il lettore e forse, di provocarne una confusione tale da abbassare le difese e renderlo più sensibile ai messaggi nascosti tra le righe di una trama semplice: due innamorati, alle prese con le difficoltà economiche di una vita ordinaria, decidono di uccidere di uccidere la vecchia e odiosa datrice di lavoro per appropriarsi delle sua eredità.


L’autore descrive lucidamente la condizione dell’uomo moderno, in una “società liquida” (Bauman), in cui tutto è indefinito e incerto. Società non più governata da solidi valori e rigidi principi; in cui tutto è mutevole, flessibile, ambiguo, interpretabile. Giusto e sbagliato, bene e male, non sono più categorie rigide. La loro contestualizzazione è estremizzata; il loro significato così mutevole che i bisogni e l’egocentrismo degli individui ne divengono l’unico spartiacque dotato di senso.


L’uomo che abita tale società, è disilluso, insoddisfatto, alla perenne ricerca “di qualcosa”; consapevole del plebismo che lo circonda “coltiva” la sua perenna volontà di riscatto e rivalsa .


Non hai idea di quante persone conosco che[…] vivono una squallida vita sognando che arrivi il grande colpo, ma non arriva mai perché coma fai ad organizzare il colpo che ti cambia la vita con dei colleghi dementi che pensano solo al calcio e alla figa fottendosene dell’arte e della cultura, che si addormentano guardando un bel film. Non conoscerebbero nemmeno da dove iniziare …allora giocano alle macchinette […]nel frattempo conoscono una stronza che con il suo orologio biologico li incastra con trucchi più o meno inconsci a fare un figlio, che da quando arriva è sommerso dai sogni infranti dei genitori, che sperano diventi un attore, un calciatore, un modello, un cantante o il Presidente della Repubblica”.


Insomma, ricchezza di significato, originalità, incipit “schavizzante”, narrazione scorrevole, personaggi ben strutturati, linguaggio coerente… Scommetto che a breve avere il libro di esordio di nella propria libreria sarà motivo di vanto.


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