• maggie8324

Interivista- Nick Ragazzoni

Nick Ragazzoni, autore che si sta facendo strada nel panorama letterario italiano e due volte finalista al “Premio Nazionale Bukowski" ci racconta il suo rapporto con la scrittura e con la cultura.


Chi è Nick nella vita quotidiana? Parlaci un po’ di te…


Nella vita quotidiana sono un ordinario trentottenne con un impiego in un’azienda del settore energetico, che oltre a dilettarsi nella scrittura, ama leggere, trascorrere il tempo con gli amici a degustare birre artigianali e ad allenarsi con la bici da spinning. Scherzandoci su, dico sempre di essere un po’ come il Bukowski di Post Office, ma in versione sportiva e ordinata. :-)


Che rapporto hai con il mondo orientale, luogo in cui è ambientato il tuo romanzo? Cosa rappresenta per te?


Il mio rapporto col mondo orientale è limitato alle letture e alle ricerche che ho compiuto durante gli anni e che in seguito mi hanno poi permesso di ricavare il materiale per scrivere “The Dark Side Of The Sun”. Spero in futuro di visitare luoghi che ho sempre sognato di vedere coi miei occhi, come appunto il Giappone, sia per poter assaporare da vicino la cultura e la diversità che ci separano, sia per studiarne gli aspetti sociali che lo caratterizzano.


Come mai hai scelto di inserire nella trama temi così importanti e delicati?


Ho deciso di inserire temi di questo tipo, perché nei miei romanzi cerco sempre di far trasparire situazioni in cui il lettore possa interrogarsi sul concetto di giustizia e sull’integrità dei sistemi da cui spesso si ritrova coinvolto, indipendentemente dal genere trattato all’interno della storia. Nei miei scritti precedenti, ho inserito situazioni simili anche in contesti più grotteschi e comici, che riescono tuttavia a far trasparire gli aspetti più tragici e assurdi dell’esistenza.


L’ispettore Nasai, è il personaggio principale. È frutto solo della fantasia o ti sei ispirato a qualche conoscenza?


L’ispettore Nagai è un personaggio di fantasia che nel suo sviluppo cerca di combattere un certo malessere esistenziale, tipico di chi spesso si ritrova a dover fare i conti con le situazioni più al limite che la vita può riservare. Nel crearlo mi sono ispirato a vari personaggi dei noir e dei fumetti come ad esempio Dick Tracy, anche se nell’aspetto da mezzosangue nippo-britannico, ho cercato di associarlo alla fisionomia di un Ken Watanabe in parte occidentalizzato.


Oltre a The dark side of the sun hai scritto altri romanzi. A quale sei più legato? Quale ti ha dato più soddisfazione?


Ognuno di essi rappresenta una creazione e come se fossero dei veri e propri figli partoriti dalla mia mente, non riesco davvero a preferirne uno rispetto ad un altro. Ammetto di essere legato a tutti quanti in egual modo, magari per motivi differenti, ma nessuno di essi prevale sugli altri. Con “The Dark Side Of The Sun” credo di aver compiuto un discreto salto di qualità che vorrei tanto poter proseguire nel tempo attraverso nuovi lavori.


Qual è stato il momento della tua vita in cui hai deciso di voler scrivere?


E’ capitato per caso alcuni anni fa (fra il 2014 e il 2015). Volevo esprimere alcune mie idee attraverso una forma d’arte e ho pensato che la scrittura fosse la strada più giusta da seguire per quelle che erano le forme espressive che mi si confacevano maggiormente. Era l’unico modo possibile per esprimere certi concetti che mi tenevo dentro da tempo e che sentivo il bisogno di esternare.


Due dei tuoi precedenti romanzi sono stati finalisti al Premio Nazionale Bukowski. Te lo aspettavi? Cosa ha significato per te?


Arrivare per due anni consecutivi in Finale al “Premio Nazionale Bukowski” ha rappresentato per me un’enorme soddisfazione, che onestamente non mi sarei facilmente aspettato, anche e soprattutto a causa di una concorrenza sempre molto agguerrita. La mia speranza futura, sarebbe quella di mettermi in luce anche in altri concorsi e in altre manifestazioni, in modo da farmi conoscere e apprezzare da un pubblico sempre più numeroso. La strada è in salita, ma tenterò di percorrerla fino in fondo.


Quanto tempo dedichi ogni giorno alla scrittura e alla lettura?


Dedico ogni giorno almeno un’ora alla lettura, mentre alla scrittura purtroppo, dedico tempo quasi esclusivamente nel week-end a causa dei miei impegni lavorativi, che m’impediscono di avere sufficiente tempo libero durante il resto della settimana. Mi auguro che il trend possa in futuro cambiare e che il tempo che potrò dedicare alla scrittura, sarà sempre maggiore.


C’è qualche autore che ti ha influenzato in modo particolare?


Ce ne sono tantissimi e se li elencassi tutti, rimarremmo qui fino a Natale. :-)

A parte gli scherzi, un’influenza notevole, l’hanno di certo avuta su di me autori del calibro di Orwell, Bukowski, Fante, Roth, Golding, Ishiguro, Murakami e tantissimi altri giganti della scrittura che hanno contribuito a formare quello che negli anni è diventato il mio bagaglio letterario. Scoprire nuovi e vecchi autori, rimane sempre e comunque un’esperienza di grande impatto e in grado di arricchire l’animo di chi legge, giorno dopo giorno, mese dopo mese e anno dopo anno. Come diceva Eco, “leggere è un’immortalità all’indietro” e se mi è permesso, aggiungerei che lo è anche “in avanti”, perché la lettura ha il potere di modificare la struttura del tempo.


Quali sono i tuoi progetti futuri?


La mia speranza futura è quella di poter pubblicare il mio sesto romanzo e di compiere un ulteriore salto di qualità nella tecnica e nelle argomentazioni trattate all’interno della nuova opera. Non sarà semplice, ma farò tutto il possibile per riuscire a vincere anche questa sfida.


Lascia un messaggio per tutti i tuoi lettori e per tutti coloro che lo diventeranno…


A tutti i lettori auguro tantissima serenità, tanta passione e tanta voglia di esplorare nuovi mondi attraverso la magia della lettura e attraverso le profonde sensazioni che i libri possono trasmettere alla loro anima.


Semplice e profonda l'intervista di Nick, così come lo è il suo romanzo "The dark side of the sun" che ho avuto il piacere di leggere (lo trovate recensito qui nel blog).

Grazie per quello che ci hai raccontato e sopratutto grazie per la ricchezza che regali con i tuoi romanzi.

Ti auguro di raggiungere tutti i tuoi obiettivi e realizzare il tuo sogno!

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